Si è svolto a Busto Arsizio, presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli, l’incontro dal titolo “Riflessioni deontologiche. Il caso Tortora: storia, memoria o attualità?”, un momento di confronto dedicato a uno dei casi più emblematici della storia giudiziaria italiana e alla riflessione sul ruolo dell’avvocatura nella tutela delle garanzie fondamentali.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle attività della Scuola Forense di Busto Arsizio, ha offerto l’occasione per interrogarsi sul significato contemporaneo della vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, simbolo di uno dei più noti errori giudiziari del nostro Paese e figura ancora oggi centrale nel dibattito sulla giustizia penale e sulle garanzie processuali.

I saluti istituzionali
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dell’avv. Eliana Morolli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio, del dott. Miro Santangelo, Presidente del Tribunale di Busto Arsizio, e del dott. Giuseppe Fazio, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Busto Arsizio.
Gli interventi hanno sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria del caso Tortora quale monito per il sistema giudiziario e come occasione di riflessione sul delicato equilibrio tra esigenze investigative, garanzie difensive e tutela della dignità della persona.
Il confronto tra avvocatura e istituzioni
I lavori sono stati introdotti dall’avv. Concetto Daniele Galati, direttore della Scuola Forense di Busto Arsizio, e dall’avv. Carlo Foglieni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA).
Nel corso dell’incontro sono intervenuti:
- avv. Aldo Bissi, Presidente del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Milano
- avv. Irene Visconti, avvocato del Foro di Varese
- dott. Silvestro Pascarella, direttore del quotidiano La Prealpina
Il dibattito ha affrontato il significato storico e giuridico del caso Tortora, interrogandosi su come quella vicenda continui a rappresentare un punto di riferimento nel confronto sulla responsabilità dell’informazione, sul ruolo delle istituzioni e sul rispetto delle garanzie del processo penale.
Il valore simbolico del caso Tortora
La vicenda giudiziaria di Enzo Tortora continua infatti a rappresentare uno dei momenti più significativi della storia recente della giustizia italiana.
Il caso solleva interrogativi che restano attuali: il rapporto tra giustizia e opinione pubblica, la responsabilità delle istituzioni, il ruolo dei media e l’importanza della presunzione di innocenza.
Riflettere oggi su quella storia significa interrogarsi sulle garanzie del processo penale, sulla centralità della difesa e sul valore della memoria come strumento per prevenire il ripetersi degli errori giudiziari.
La lettura scenica dedicata a Enzo Tortora
L’incontro è stato arricchito da un momento di forte intensità culturale e civile con la lettura scenica “Nell’occhio del labirinto – Apologia di Enzo Tortora”, testo di Chicco Dossi, interpretato dall’attore Simone Tudda.
Attraverso il linguaggio teatrale, la rappresentazione ha restituito la dimensione umana della vicenda di Tortora, offrendo al pubblico una riflessione profonda sulla fragilità della giustizia e sull’importanza della memoria.
L’avvocatura e la tutela delle garanzie
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra magistratura, avvocatura e mondo dell’informazione, riaffermando il valore delle garanzie processuali e il ruolo dell’avvocatura come presidio dello Stato di diritto.
Il caso Tortora continua infatti a ricordare quanto sia essenziale mantenere viva l’attenzione sui diritti della persona e sull’equilibrio tra potere punitivo dello Stato e tutela delle libertà fondamentali.